LA MIA STORIA DALL’INIZIO AD OGGI

“Ci sono due modi di vivere la vita:

Pensare che niente sia un miracolo o

pensare che ogni cosa lo sia.”

– ALBERT EINSTEIN

Ed eccomi qua a raccontare la mia storia…

non credo sia una storia straordinaria, ce ne sono di molto più entusiasmanti! Tuttavia è la mia storia e in quanto tale essa è parte di me, mi ha portato sin qui e da qui mi spinge ad andare avanti.

Sono nata in un paese dell’Alto Vicentino chiamato Breganze, un luogo meraviglioso fatto di gente semplice, di tradizioni e di amore per la terra. Mio nonno materno infatti era un contadino e a lui devo il contatto con la natura, con il ritmo delle stagioni, l’osservazione della vita che attorno a me cresce, si trasforma, scorre… a lui sono grata per avermi insegnato ad ascoltare.

Il luogo in cui sono nata in particolare mi ha insegnato a guardarmi attorno e ad interessarmi alle esigenze delle persone attorno a me. Ecco che all’età di 16 anni ho iniziato a fare l’animatrice ai campeggi parrocchiali e ai centri estivi per aiutare i bambini e i ragazzi ad esprimere il meglio di sé divertendosi. Dopo aver conseguito la maturità scientifica ho scelto di iscrivermi alla facoltà di Scienze Politiche, Relazioni Internazionali, Diritti Umani dell’Università di Padova (che nome altisonante eh?! J).  All’epoca infatti ero spinta da un grande desiderio di aiutare gli altri e di dare il mio contributo per vivere in una società più giusta e equa per tutti. Ecco dunque che in parallelo all’università frequentavo la Caritas Diocesana e seguivo progetti con i senza tetto o con i carcerati, una volta al mese facevo servizio alla mensa dei poveri di Vicenza, organizzavo mercatini per il commercio equo e solidale, seguivo progetti per insegnare l’italiano agli immigrati vittime del caporalato…

Nutrivo il desiderio di viaggiare, di conoscere nuove culture seguendo progetti di Sviluppo Sostenibile in aree geografiche lontane come l’America Latina e l’Africa. Tutto è proseguito finché ad un certo punto, stando a contatto con le persone che lavoravano in questi ambienti mi sono resa conto che non erano felici, si, aiutavano tanto gli altri, ma poi la loro vita personale era un inferno… problemi economici, poco tempo da dedicare ai loro figli, stress ed emozioni negative accorgendosi che il sistema gli era totalmente contro… Da lì ho iniziato a chiedermi se questa fosse realmente la vita che volevo, e soprattutto se fossi in grado realmente di aiutare qualcuno se non ero nemmeno in grado di aiutare me stessa. Da qui sono iniziate le prime crisi, i momenti di difficoltà, il chiedermi se questa era la vita che volevo e se la facoltà che avevo scelto fosse quella giusta per me. Da queste domande è partito un periodo in cui lentamente ho smesso di provare interesse per ciò che stavo studiando. La spinta della motivazione si affievoliva e a poco a poco smisi di studiare e di dare esami…

Non avevo tuttavia il coraggio di mollare perché non ero ancora riuscita a rispondere alla domanda “Che cosa vuoi fare veramente da grande?”. Quella che credevo essere la mia strada ora non era poi così chiara e io non sapevo bene che fare. Saltando gli appelli d’esame tuttavia ad un certo punto mi sono trovata in serie difficoltà perché gli esami accumulati erano diventati così tanti (ben 16!) da non sapere più come affrontarli. La mia media di preparazione di un esame era di circa un mese e non avendo un metodo di studio efficace – in verità non avevo nemmeno un metodo, quello che utilizzavo era il modo di studiare di sempre, mai nessuno mi aveva insegnato un metodo – mi sembrava impossibile recuperarli tutti. Oltretutto avevo sulle spalle avevo anche il peso di tante bugie raccontate ai miei genitorinon avevo il coraggio di dire loro la verità e raccontavo che andava tutto bene e che stavo facendo gli esami, ne avevo qualcuno indietro come tutti, ma che sarei riuscita a recuperare…

Tutta questa situazione mi aveva portato a pormi delle domande: “Ci sono altri metodi di studio oltre a quello che utilizzo io? E’ possibile studiare più velocemente?” Ecco quindi che per puro accidente un giorno a lezione mi sono seduta vicino ad un ragazzo che prendeva appunti in modo strano, utilizzava le mappe mentali. Questo suo modo di prendere appunti aveva attratto la mia curiosità e da lì ho poi fatto il primo corso di tecniche di memoria e lettura veloce. Corso bellissimo ed interessantissimo, ma per me non era abbastanza e volevo di più. Questo mi ha portato quindi a scoprire un altro metodo di lettura e studio chiamato Lettura Tridimensionale. Dopo il corso non ho applicato subito ciò che avevo imparato, non ho fatto subito tutti gli esercizi che mi venivano richiesti e soprattutto non ho avuto il coraggio di fare gli esami che mi mancavano con il nuovo metodo. La verità è che avevo paura, ero insicura, non mi fidavo delle mie capacità e, cosa che ho osservato soltanto molto tempo dopo, avevo paura di scoprire di cosa fossi veramente capace, se avessi imparato questo metodo non avrei più avuto scuse…insomma… il cambiamento mi spaventava. Così passarono i mesi e il peso degli esami e del tempo che stavo perdendo diventava sempre più grave. Finchè un giorno, più precisamente il giorno del mio compleanno, ho ricevuto un bellissimo regalo. Ero a pranzo a casa di una persona a me davvero molto cara, colui a cui devo tutto ciò che ho imparato.

Filippo Rossi è colui che mi ha insegnato il metodo di Lettura Tridimensionale e quando lo conobbi ne fui subito affascinata. Un uomo semplice e con un grande cuore, ma allo stesso tempo con una forza interiore che travolge e appassiona. Filippo mi aveva fatto vedere tante cose e per me era, ed è tutt’ora, un punto di riferimento importantissimo. Ecco quindi che quel giorno quando mi ha fatto questa battuta “O ti dai una mossa e metti in pratica tutto ciò che ti ho insegnato oppure è meglio che te ne vai lontano da me anni luce!” potrete immaginare che colpo! Grazie a questa motivazione mi sono rimboccata le maniche e ho fatto di tutto per recuperare. Così son riuscita a fare 10 esami nella sessione estiva, 6 nella sessione invernale  in un mese (considerando che due erano di lingua e che si componevano di più parti, di fatto ne ho fatti 8), preparai inoltre la tesi in quattro giorni. Praticamente la situazione si ribaltò!

Questa esperienza ha fatto nascere in me il desiderio di aiutare altri a scoprire le proprie possibilità senza porsi limiti. In particolare ho scelto di dedicarmi ai ragazzi in quanto ho provato sulla mia pelle cosa significa non avere un metodo ed è evidente che a scuola ti viene insegnato cosa studiare, ma non come studiare. Negli ultimi tre anni ho approfondito e sperimentato l’insegnamento del metodo a giovani e adulti come Tutor ai corsi di Lettura Tridimensionale e alle vacanze studio della Change Your Life Academy, promossi dalla The Bridge – TTMT SA incontrando migliaia di persone in tutta Italia. Oggi sono docente del metodo di Lettura Tridimensionale a parte attiva nella realizzazione del The Bridge Educational Center, un progetto innovativo per lo sviluppo di un nuovo modello educativo. Un centro, un’isola di esempio dove richiamare insegnanti da tutte le parti d’Italia e d’Europa che vogliano conoscere l’arte dell’Insegnare ad Insegnare.

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